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giovedì 28 maggio 2009

ANCORA UNA VOLTA LE RSU TUTELANO I LAVORATORI(ACCORDO SU CASSA INTEGRAZIONE-FERIE E CHIUSURA FINE ANNO)-ETIMOLOGIA DI UNA PAROLA

FARABUTTI

di Luigi Caricato
http://www.luigicaricato.net

Farabutti è un’espressione forte. Dire a qualcuno farabutto equivale a dire, senza falsi giri di parole: truffatore, imbroglione. E’ una parola mutuata dallo spagnolo faraute, ma quanto mai pertinente in questo momento storico, viste le molte presenze e le male azioni di una moltitudine di farabutti. Le cronache registrano infatti ogni sorta di imbroglio. Spesso il teatro in cui si consumano le truffe sono luoghi di convivenza sicura, un tempo ritenuti ambienti inattaccabili. Spesso gli imbrogli - anche quelli più riprovevoli - si concretizzano proprio per mano di persone apparentemente degne di fiducia. Occorre stare in allarme, non fidarsi più di nessuno.

Sorge però spontanea una domanda: sta cambiando forse la società, peggiorando sensibilmente; o è l’uomo di sempre, invece, quello perennemente attratto dal male, a manifestarsi adesso con più arditezza?
La risposta non cambia la verità delle cose. Oggi, con ogni certezza, vi è una maggiore amplificazione degli accadimenti. I farabutti, tuttavia, sono sempre stati tra noi. Provate a leggere la Bibbia: c’è, condensata, la natura umana al di là di una qualsiasi collocazione temporale. E’ proprio così: homo homini lupus. Avete letto Tommaso Hobbes?

Di fronte all’imbroglio, alla truffa, non sta bene parlare soltanto di semplici imbroglioni e truffatori. Sono parole monche, prive di nerbo. Meglio farabutti. Farabutto è voce dura, incisiva, e rende bene l’idea. Dire imbroglioni sottrae per contro peso alla mala azione e sminuisce l’impeto e la rabbia di chi è stato truffato. Imbroglio e truffa sono di questi tempi così frequenti da far sorgere un dubbio: quante sono le persone realmente oneste?

Non è pessimismo. E’ sufficiente leggere le cronache quotidiane per rendersi conto della gravità della situazione. Solo che sui giornali appaiono i casi più eclatanti e spettacolari e di conseguenza – disorientati dall’eccesso di male che ci ruota attorno - tendiamo a trascurare con troppa disinvoltura le esperienze personali. Provate a prestare un minimo di attenzione alla vostra realtà più prossima, per rendervi subito conto che il farabutto è vicino, molto vicino a voi. In quel voi c’è in parte anche il noi. Il germe del farabutto può d’altronde albergare ovunque, in chiunque. Nessuno è salvo. Si spera di non appartenere alla genìa dei farabutti, certo, è evidente; eppure occorre guardare anche dentro di noi, proprio in quell’io tanto vanaglorioso da dimenticare se stesso, per verificare e accertare quanto per davvero siamo immuni da truffa e imbroglio. Non illudiamoci, la cronaca di cui reca più o meno fedelmente notizia la stampa quotidiana esprime con molta concretezza quel noi di cui abbiamo tanta paura (o imbarazzo?) che ci riguardi.

Chi siamo realmente noi?
Perché non reagiamo all'orribile discesa nel profondo cui assistiamo in silenzio, impassibili e immobili?
Non sono domande pretestuose, non è puro esercizio retorico. E’ la quiescenza, semmai, la malattia che ci pervade dal di dentro dissolvendoci giorno per giorno.

Per la serie le Pasquinate-ne parleremo a lungo???

giovedì 26 marzo 2009

LO STATO PONTIFICIO E' SALVO!!!

Circa 150 anni fa per fermare Garibaldi,lo stato pontificio chiese aiuto alle truppe francesi.
Il 3 novembre 1867 nella battaglia combattuta a Mentana Garibaldi sconfitto ripiegò nell'allora Regno d'Italia
Ancora una volta la Francia corre in aiuto del PapaRè(stavolta lo hanno fatto chiedendo uno scambio alla pari:Re Carlo s'imbarca per la guerra felice è la sua terra.....si leva dai cojòn(da canticchiare sulle note di Carlo Martello di Fabrizio de Andrèè)
Allora la Francia vinse,si disse,grazie ai nuovi fucili "CHASSEPOT"12 colpi al minuto.
Oggi la Francia vincerà anche grazie ai rimpatriati
"E partiva l'emigrante e portava le provviste
due o tre pacchi di riviste
E partiva l'emigrante ritornava dal paese
Con la fotografia di Bice bella come un attrice
E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare
E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare
E partiva il mercenario con un figlio da sfamare
e un nemico a cui sparare
E partiva il mercenario verso una crociata nuova
Per difendere un effigie e per amare ancora Bice
E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare
E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare
E partiva il produttore con un film da girare
e un azienda da salvare
E partiva il produttore con un copione scritto in fretta
Cercava qualche bella attrice ma lui amava solo Bice
E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare
E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare"
-E cantava le canzoni-Rino Gaetano.
Certo che partire operaio,con la valigia di cartone,meno di 15 anni fa
e tornare DIRIGENTE.....
Alla faccia delle assunzioni politiche di trent'anni fa
Tutti da OXFORD e CAMBRIDGE sti'nuovi arrivi............

domenica 15 marzo 2009

IN RISPOSTA AL POST PRECEDENTE...."MIRACOLO!!!"


Tutto ciò non ha impedito però altri nove giorni di Cassa Integrazione
nel mese di Aprile coperti dall'alibi-corso "Total Quality"(ma di questo parleremo
in seguito)
A proposito,tra cassa integrazione nei mesi di Marzo e Aprile i giorni sono stati 17
Cassa integrazione che, per chi aveva ferie o permessi residui derivati dal "vieni a lavorare una settimana ad Agosto,c'è bisogno...."si è trasformata(in nome di una mai definita circolare INPS)in permessi e ferie che "ti dò Io(azienda)quando voglio e questo è il momento"
Il sindacato tutto si è mobilitato per........firmare l'accordo di chiusura di Agosto

Per la serie le Pasquinate

mercoledì 18 febbraio 2009

A' SUPPLICA

Fosse stata indirizzata alla Madonna di Pompei avrei pure capito
Per la miseria non ci manca una firma!
Soggetto sottinteso Capo del Personale e Direttore dello stabilimento
"O miracolo adda venì da Napoli"
Ma fino a ieri non si guardava ad Est,ad Ovest ed al mondo intero?
Vedi un pò che non ci salva proprio sta sgarruppata Campania
In una fabbrica senza regole,dove con la cassa integrazione alle porte si fa straordinario a IOSA, il sindacato tutto non trova niente di meglio da fare che riciclarsi come procacciatore d'affari della FIAT.
Ci tocca pure questo
Siamo al paradosso governativo.....
1)Qualche mese fa il governo voleva tassare le banche per fare cassa.....
2)Arrivata la crisi il governo da soldi alle banche.......per farle continuare a fare il loro lavoro.
3)I soldi che vengono dati sono i NOSTRI.

P A R A D O S S O
Le banche dicono di non avere più soldi da prestarci(a noi)per poi farci un tarallo COSI'.
Chiedono allo stato di dar loro soldi NOSTRI per poter poi continuare a fardi un tarallo COSI' quando busseremo per un Mutuo.
Mi sembra tanto il paradosso di sta' Supplica

Continueranno a farci un Tarallo cosi pure questi quando avranno di nuovo messo al sicuro le entrate del loro portafogli.
" L'unica cosa necessaria per il trionfo del male è l'inerzia dei buoni."
Per la serie le Pasquinate

mercoledì 4 febbraio 2009

GRANDI CAMBIAMENTI NELL'ARIA!!!

C'era una volta una squadra italiana di canoa
(Dedicata all'azienda per la quale lavoro)


C'era una volta una squadra italiana di canoa.
Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini.
Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro
.

 Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.
Il Top Management decise che si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema. Il gruppo di progetto scoprì dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.
In questa situazione di crisi il Management dette una chiara prova di capacità gestionale ed ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.

Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare.
Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra.
Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori di comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi.
Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore:
"Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità!".

L'anno dopo i giapponesi vinsero con due chilometri di vantaggio.
La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.
La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.

Al momento la società italiana è impegnata a progettare una nuova canoa.

Per la serie Le Pasquinate
 

sabato 31 gennaio 2009

POTEVA MANCARE???

E' arrivata
Finalmente anche noi ci allineiamo a tutte le altre fabbriche del gruppo e facciamo nostro   quel pezzo di mondo in crisi.
Ti poteva sembrare normale che eravamo gli unici che non risentissero di questo momento di crisi globale?
Va da sè che la cosa ormai è ciclica e non ci spaventa più di tanto(anche se stavolta.......)
Però si sta correndo ai ripari
Si è assistito a spostamenti di Capisquadra e a nuove nomine di CapiArea,nuovi tecnologi affiancheranno i primi mentre gli operai continueranno a fare cassa se le commesse diminuiranno e a guadagnare pagnotta per tutti se le cose(speriamo)dovessero andare bene.

Bella la maglia blu con la scritta IVECO del nuovo direttore
Per la serie Le Pasquinate

lunedì 26 gennaio 2009

RIFORMA DEL MODELLO CONTRATTUALE(AGGIUNGI POSTI A TAVOLA CHE ABBIAMO AMICI IN PIU'...)

Cisl e Uil hanno firmato l'accordo sulla riforma del modello contrattuale al tavolo di Palazzo Chigi. La Cgil dice no all'accordo. Abi e Ania non hanno aderito subito ma si preparano a sottoscrivere l'intesa nei prossimi giorni. E il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha parlato di «accordo storico».
L'accordo quadro firmato giovedì prevede due grandi novi:
1) i contratti avranno durata triennale tanto per la parte economica che normativa;
2) scompare l'inflazione programmata che verrà sostituita dall'Ipca (indice dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo per l'Italia), depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati. L'elaborazione della previsione sarà affidata ad un soggetto terzo.
L'accordo avrà un carattere sperimentale per la durata di quattro anni.

ED ECCOLA QUI' LA NOTIZIA DEL GIORNO.

 Ci si riempe la bocca di questo accordo lungimirante e in ogni caso "FAVOREVOLISSIMO"ai lavoratori a reddito fisso.
Come al solito "i rossi" non hanno firmato.....
Come al solito "i rossi" vogliono il referendum
Come al solito "i rossi"fanno storie.
Uff... sti comunisti!
Da Angeletti-Bonanni-Polverini una valanga di critiche a questo sindacato del "NO" a tutti i costi................................................................
Però nessuna risposta ad uno studio fatto che rilevava che applicando i parametri del nuovo contratto nel periodo 2004-2008 ogni lavoratore avrebbe PERSO circa 1350 Euro
mentre le imprese nello stesso periodo avrebbero avuto guadagni per circa 18 miliardi di euro.
AZZ....c'è qualcosa che non mi torna
Ma Sindacato e Confindustria una volta non sedevano di fronte?
Qualcuno mi dice che è vero:
"SEDEVANO SI'  DI FRONTE MA TUTTI E DUE DIETRO DI ME"

Pausa caffè e vado a fumare


Per la serie Le Pasquinate